the
story so far

Il primo vero e proprio concerto dei R.E.M. risale al 19 aprile 1980, ad Athens
in Georgia. Il gruppo era composto da universitari della Georgia:
Michael Stipe, nato il 4 gennaio 1960 a
Decatur, Georgia, voce;
Peter Buck, nato il 6 dicembre 1956 a Los
Angeles, in California, chitarra;
Mike Mills, nato il 17 dicembre 1958 a
Orange County, California, basso;
Bill Berry, nato il 31 luglio 1958 a Duluth,
Minnesota, batteria. Acquisita in breve tempo una fitta schiera di fans nella
loro città natale, come è naturale incisero il loro singolo di debutto,
Radio Free Europe, pubblicato dalla casa
indipendente Hibton Records. Il brano e il loro sound folk/country venne
premiato positivamente dalla critica; i R.E.M. erano diversi da tutte le altre
band del periodo post-punk negli USA dei primi anni '80 ed erano caratterizzati
dal carisma di Stipe, la sua voce distintiva, il suo comportamento eccentrico on
stage e tutti i testi dei loro brani, veri e propri nonsense. Pubblicarono
quindi un mini-lp,
CHRONIC TOWN,
ma il vero inaspettato successo lo ebbero con il loro primo vero e proprio
album,
MURMUR,
nel 1983, premiato dalla prestigiosa rivista di musica Rolling Stone con il
titolo di Album dell'anno. La fama dei R.E.M. si estese anche in Europa, da dove
cominciarono a seguirli numerosi fans, molti dei quali studenti di college.
RECKONING
uscì l'anno successivo e risultò più spontaneo rispetto ai lavori precedenti,
forse anche perchè venne registrato in soli 12 giorni. I singoli dei R.E.M.
vennero inizialmente snobbati da molti dj delle radio che ritenevano che non
avrebbero fatto presa sul pubblico, come peraltro succedeva a gran parte della
musica di quel periodo; tuttavia questa serie di singoli rifiutati non fece
altro che accrescere la loro fama di musica "cult". Sebbene accolto
bene dalla critica, l'album successivo,
FABLES OF THE RECONSTRUCTION,
era un album cupo e crudo che rispecchiava un periodo di sconforto all'interno
della band.
LIFES RICH PAGEANT
del 1986 cominciava a rivelare l'impegno politico che si delineava sempre di
più nelle intenzioni della band e coincise con la nascita di numerose polemiche
sui testi ambigui di Stipe. Nonostante le parole amare delle nuove canzoni, le
melodie erano tra le più allegre che i R.E.M. avessero mai registrato. Il modo
ironico di scrivere canzoni che la band adottava risultò ancor più evidente
nell'album
DOCUMENT,
uscito nel 1987, che contiene uno dei singoli più conosciuti dei R.E.M.,
It's the end of the world as we know it (and I feel
fine). Sempre dello stesso album è The one I
love, una canzone piena di disprezzo verso una ex, a dispetto del
titolo che la farebbe credere una canzone d'amore.
GREEN
arrivò nel 1988 e vendette lentamente ma costantemente negli USA, dove il
singolo
Stand raggiunse il numero 6 delle
classifiche, mentre
You are the everything entrò a far parte
della UK Top 30. Le doti vocali di Stipe e i suoi testi raggiunsero quasi il
culmine in questo album e, sebbene venisse mitizzato dai fans, soprattutto anche
dopo l'apparente riferimento autobiografico in
World leader pretend, continuò a ripetere
"Il Rock'n'roll è solo uno scherzo, e la gente che lo prende seriamente è
proprio il bersaglio di questo scherzo". Il tour mondiale che coincise con
l'uscita dell'album segnò la vera e propria consacrazione dei R.E.M. alle
grandi platee. Dopo una pausa di due anni la band tornò nel 1991 con l'album
OUT OF TIME,
che vantava tra i musicisti un'inaspettata sezione di archi e il contributo
vocale di Kate Pierson. Il secondo album dei R.E.M. edito dalla Warner Bros fu
unanimemente definito come un capolavoro ed entrò nella UK Top 5 già dalla sua
uscita, raggiungendo la vetta delle classifiche UK e USA nel giro di poche
settimane. I soli singoli estratti dall'album, basti pensare a
Losing my religion, vendettero quasi come
dischi a sé stanti. Dopo aver ricevuto numerosi meritati premi nei primi anni
'90, i R.E.M. mantennero negli album successivi lo stile di successo che avevano
seguito in
Out of time. AUTOMATIC FOR THE PEOPLE
uscì nell'ottobre del 1992 atteso dal mondo intero, raggiungendo in breve tempo
i primi posti delle classifiche americane ed inglesi come il fortunato album che
lo aveva preceduto. Dall'album vennero estratti numerosi singoli memorabili tra
cui l'imprevedibile
Drive e la gioiosa Man on the moon
dedicata al comico americano Andy Kaufmann, in cui risaltavano le inflessioni
vocali alla Elvis Presley di Stipe e che vinse un award per il suo bellissimo
video. L'album successivo,
MONSTER,
del 1994, mostrò la band in un inedito stile grunge completamente diverso da
Automatic for the people, tuttora considerato l'album più melodico dei
R.E.M.
What's The Frequency, Kenneth? fu il primo
di una serie di hit tratte dall'album, tra cui figura anche
Let me in, dedicata da Stipe all'amico Kurt
Cobain, famoso leader dei Nirvana, morto suicida poco tempo prima. L'uscita di
Monster coincise con l'inizio del tour mondiale del 1995, che fu
decisamente sfortunato per la band, poichè tre componenti su quattro furono
ricoverati a turno per motivi diversi; dopo il collasso di Bill Berry in
Svizzera per un aneurisma cerebrale e la successiva operazione, la band fu
costretta a mettersi a riposo. Nell'agosto del 1996 la band firmò il contratto
più vantaggioso mai stipulato prima (80 milioni di dollari per 5 album) con la
Warner Bros. Nel settembre dello stesso anno uscì
NEW ADVENTURES IN
HI-FI, che era stato registrato per la maggior parte durante i
soundcheck del Monster Tour. Nonostante i pareri favorevoli di critica e
pubblico ricevuti dopo l'album, nell'ottobre del 1997 Bill Berry shockò
l'intero mondo della musica annunciando la sua intenzione di abbandonare la
band, a condizione però che i suoi compagni continuassero anche senza di lui.
Il talentuoso batterista non venne mai rimpiazzato stabilmente, e dal suo
abbandono i R.E.M. hanno adottato uno stile molto più tendente all'elettronica.
Nonostante questo, dopo due anni di attesa preoccupata dei fans, la band fece
uscire
UP,
realizzato con la collaborazione dell'ex batterista degli Screaming Trees,
Barrett Martin. Uscito nel 1999,
Up ha segnato una svolta decisa nello stile dei R.E.M., ma i fans
affezionati hanno accolto quasi senza colpo ferire la musicalità molto più
melodica e sintetica di
At my most beautiful e Daysleeper
che richiama comunque il loro inconfondibile stile. Nel 2000 i R.E.M. hanno
collaborato alla colonna sonora di
Man On The Moon,
il film su Andy Kaufmann intitolato come la loro canzone, scrivendo la
bellissima
The great beyond. Nel 2001 il filone
elettronico notato in Up è amplificato nelle sonorità di
REVEAL.
Anticipato dall'uscita di
Imitation of life, singolo orecchiabile ed
estivo che presenzia a lungo nelle classifiche, l'album contiene qualche singolo
pregevole ma non riesce ad essere incisivo come il precedente. Nel 2003, a
vent'anni dall'uscita del primo disco, è stato realizzato
IN TIME,
un best-of davvero completo dei lavori realizzati dai R.E.M. dal 1988 in poi,
ossia sotto contratto con la Warner, e due inediti, Bad
Day e Animal. In time è stato fatto uscire anche in edizione
speciale in due dischi, con una serie di b-sides, live e inediti. Per gli
appassionati, è da segnalare il dvd realizzato nel 2004 registrando il concerto
gratuito offerto dalla band il 19 luglio 2003 al pubblico europeo nella
splendida cornice del Bowling Green di Wiesbaden; il dvd non è certamente il
primo supporto video realizzato dalla band, ma è sicuramente una performance
memorabile anche per il fatto che la scaletta del concerto prevedeva brani
scelti dai fans tramite una votazione sul sito ufficiale della band. Nel 2004,
infine, è uscito quello che è finora l'ultimo lavoro del gruppo di Athens,
AROUND THE SUN.
Sulle orme del precedente
Reveal è un lavoro abbastanza sperimentale. Degni di nota sono il
primo singolo, lead-off dell'album, Leaving New York,
e Make it all ok, che riprendono lo stile
di Up e riecheggiano di sonorità che con
Reveal sembravano accantonate completamente, e che invece traspaiono
molto meno negli altri brani di
Around the sun.