Danila :: Altrimenti nota come Dani, Danilina, Hachi, Dana, Da', Dandi, Daniluccia, DDW {Dea Del Web}, Donna Bionica {D.B.}. 14 Gennaio 1984. Capricorno ascendente vergine con un bel tema natale. E' nata e vive a Bologna. Il 2 luglio 2008 si è laureata con 110 e lode in Tecnologo della Comunicazione Audiovisiva e Multimediale {/Scienze della Comunicazione} all'Università di Ferrara. Attualmente lavora come grafica e webdesigner per un'agenzia di organizzazione eventi e moda di San Pietro in Casale.

Dal 1 giugno 2005 è fidanzata con Fede.

Rigidamente autocritica, periodicamente depressa, mai contenta di sé, testarda, orgogliosa, chiacchierona, insicura, spendacciona, si abbatte terribilmente con estrema facilità, ritardataria cronica, volubile. Si spaventa con niente. Spesso è pasticciona e sbadata, tant'è vero che dal suo fare danni sono nati il termine "danilata" e il famoso adagio "chi dice Dani dice danno".

Ironica, impulsiva sulle decisioni e sulle passioni, riflessiva a cose fatte [...utile], disponibile, paziente, le piace stare in compagnia [a meno che non sia in fase triste], si adatta a tutto, anticonformista, matta completa, simpatica (dicono), solare [dicono (tutti)]. Crede nel work-in-progress. Deve avere tutto sotto controllo, dentro e fuori di sè, altrimenti impazzisce. Del Capricorno ha la precisione [sul lavoro] e la mania per l'organizzazione [che generalmente si traduce in una borsa stile Mary Poppins]. Ha bisogno di certezze immutabili, eppure fa parte del suo carattere aprirsi con entusiasmo alle novità.

Di sè apprezza solo la creatività, il senso estetico, l'umorismo, la facilità di apprendimento delle lingue (parla inglese e i residui del tedesco imparato al liceo), le caviglie, l'ombelico, gli occhi (adora truccarsi gli occhi). Il resto, lo cambierebbe volentieri con due fustini di Dash.

Ha un tatuaggio sulle costole del fianco destro disegnato da lei, tre piercing (ombelico, trago ed elice) e 7 fori ai lobi delle orecchie.

Ex karateka [cintura marrone], è passata al calcetto militando per quattro anni nella N.C. San Silverio, schierata in difesa e in fascia con il numero 14. La sua stagione migliore è stata senza dubbio la 2006/07, in cui ha segnato 7 goal ed è stata capitano della squadra. Trascorre la stagione e mezza successiva, sempre con la maglia numero 14, nel Bologna Football Five. Attualmente, oltre a giocare a calcetto con gli amici dello stadio, si limita ad allenare una squadra giovanile mista di calcio a 7, che è sotto la sua guida dal 2008.
Calcisticamente è rossoblu e dal 2007 è abbonata in curva Andrea Costa; è appassionatissima anche di baseball, grazie alla Fortitudo Italeri e a Fede che glie l'ha fatta conoscere. cestisticamente era (ahilei) fortitudina, ma ha smesso di seguire il basket dopo lo scudetto 2005.

Crede in Dio.

Da maggio 2009 abita da sola.

Ama parlare di sé in terza persona, e dà la colpa di questo al suo unico neurone. Ciononostante, pare che abbia un QI di 131.

Preferisce di gran lunga quello che impara da sola a quello che le insegnano a forza [forse è per questo che studia in teledidattica]. Non le piaceva frequentare informatica, ma adora lavorare al computer, è autodidatta di photoshop, html, css, php e sql, cosa che le ha consentito di coronare il sogno di diventare grafica o webdesigner {anche se il suo sogno segreto è stato per tanto tempo di lavorare un giorno alla Pixar.}

Si prende cura di due conigli testa di leone: il maschietto, che per via del colore in onore di Tarantino si chiama Mister Brown, è con lei dallo svezzamento, la femminuccia, una principessa con gli occhi azzurri che si chiama Piumina per via del suo manto bianco e soffice, ha due anni più di Brown ed è stata adottata da AAE.

Ama leggere libri e manga, suonare la chitarra (ha imparato da sola), cantare [fa parte di un coro spiritual], correre, guidare, giocare a calcetto, disegnare. Impazzisce per tante piccole cose stupide: le bolle di sapone, le biglie, i coniglietti, le lucertoline piccole, le fragole, gli abbracci dati bene, i cartoni animati [è cresciuta coi Looney Tunes in inglese], il pane toscano con la Nutella che mangiava a Barbarolo a merenda, le Zigulì, i Chupa Chups, la Settimana Enigmistica. Va matta per la pixel art, il web-design, i numeri, le citazioni (soprattutto quelle dei film) e gli aforismi [sembra Seneca], il caffè e il tè fatti bene, l'inglese e il tedesco, i tacchi alti e le unghie lunghe, il mare [se Bologna avesse il mare non si muoverebbe mai di casa].
L'oggetto a cui è più legata è il suo coniglio di pezza [fu peluche] Cippi, tuttora suo compagno di letto.

Colleziona cucchiaini da gelato (ne ha circa 170) e bacchette per il riso cinesi e giapponesi (ne ha anche diverse che vengono dall'estero!).

Adora la musica. Ascolta musica spessissimo, soprattutto mentre fa altro. E' maniacalmente fan dei R.E.M., ma ascolta un sacco di generi diversi di musica, soprattutto rock, pop e punk. Talvolta non disdegna ska, country, qualcosina di jazz. Evita accuratamente la dance e la musica commerciale in genere, e la musica troppo pesa stile heavy heavy heavy metal.
E' una cinefila cresciuta a pane e Clint Eastwood, Sergio Leone, Charles Bronson, Morricone. Crescendo ha scoperto il genio di Tarantino, il tocco delicato di Tornatore, la supremazia di Hitchcock, le inquadrature sperimentali, i piani sequenza, i Film belli e le pellicole che anche se magari non sono proprio dei capolavori, ti prendono dentro.
Ha la camera da letto a tema cinema, dedicata ai suoi registi preferiti e piena di locandine dei loro film: tre di Sergio Leone (due della Trilogia del Dollaro, una de Il buono, il brutto e il cattivo, più una foto di scena di C'era una volta il west), una di Tarantino (Pulp Fiction) e una di Hitchcock (La finestra sul cortile). Conta di non llimitarsi a queste.
Se un film o una canzone le piacciono particolarmente, è capace di riguardarlo o riascoltarla per decine di volte, tanto che a volte sa quasi tutto il copione o il testo a memoria.

Non sopporta l'acqua troppo calda nella vasca da bagno, lavare i cucchiai [non sa farlo e ogni volta bagna tutta la cucina], il raffreddore, la confusione, chi si ferma in mezzo ai piedi, le zanzare, i ricordi imbarazzanti, gli errori di grammatica, le unghie che si sfaldano, la maleducazione, chi sputa per terra, la stupidità, l'ipocrisia, l'ottusità, l'invidia, gli impiccioni, gli opportunisti, gli egoisti, l'estremismo di qualunque ideologia, la contestazione obbligatoria a priori e fine a se stessa, la violenza, le bestemmie, il razzismo e la discriminazione, chi dice sistematicamente "fa cagare" invece di "non mi piace", quando in casa arriva gente che conosce e si è appena alzata, il ketchup, la scamorza affumicata.

Ha una famiglia bellissima, e due fratelli più piccoli che hanno 2 e 9 anni in meno di lei [fate i debiti conti in base all'anno in cui leggete...] e dei quali va pazza.

Ama la sua città, il suo dialetto e la sua gente {amici + famiglia}.
Crede ciecamente nei suoi amici, e vuole loro un bene infinito, anche se a volte è decisamente negligente nel dimostrarglielo, e non tutti capiscono che non lo fa per cattiveria o per noncuranza: lei è sempre pronta a farsi in otto per loro, ma ogni tanto si perde un po'.

Assomiglia sensibilmente a Nana "Hachi" Komatsu, perchè in generale, come Hachiko, è un po' fragile. Inoltre, le danilate spesso sono coadiuvate da una specie di Grande Demone Celeste... e poi perche' Hachi si infatua di un sacco di gente e si entusiasma come una bimba per qualsiasi cosa, soprattutto quelle piccole e stupide. E anche fisicamente... sono uguali sputate. [a chi non conoscesse Nana Komatsu, consiglio caldamente di leggere Nana di Ai Yazawa]