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Notte di note
fine (almeno momentanea) della mia carriera calcistica.
note di notte di luna che imbroglia i cani Vagabondi invisibili nelle vie che sanno tutto e ci cammino A tempo col rumore della terra che gira e i fornai che fanno il pane di domani Secchi d'acqua che svegliano i balconi cotti di sole del mattino In questa notte di ragnatele di fili notturni sul mio viso L'alito largo del vento mi segue annusando i pantaloni E quante dita stanno acchiappando note che cadono giu' dal Paradiso E le giornate si chiudono dietro le serrature dei portoni Buonanotte ai piccoli dolori Buonanotte a tutti i suonatori Buonanotte a queste nubi d'inchiostro Buonanotte a questo figlio nostro oooh ooooooh Qui in questa curva di cielo Ed ogni odore e' un ricordo che torna a bruciapelo E porta via la sete e i giorni sbagliati Per una notte di pace nei cuori affaticati Notte di note note di notte tesa come pelle di tamburo Fari che bucan la pazienza dell'aria cercando di capirmi gli occhi In questo stesso istante tra la California e il Giappone c'e' chi inventera' il futuro Per tutti gli uomini che passano sui fogli del mondo come scarabocchi In questa notte di stelle distratte sorprese da un'alba che confonde Muri vecchi che respirano un giovane cielo rattoppato E un risveglio salato di mare sui pontili deserti che scavalcano le onde Come qualcosa di rauco che ti chiedi cos'e' mentre ti e' gia' passato Buonanotte ad ogni nota d'argento Buonanotte a un sollievo di vento Buonanotte a questo silenzio d'oro Buonanotte buonanotte oooh oooooh Qui in questa via di nessuno Mi sto frugando parole per far sognar qualcuno Quando verra' dal cielo dove si trova Una speranza di luce una canzone nuova Qui in questa notte di note A guardarmi la vita dentro le mani vuote Ma che cos'e' mai che mi fa credere ancora mi riga gli occhi d'amore E mi addormentera' dalla parte del cuore
Martedì sera la mia squadra di calcetto si è sciolta.
(Eh, il caldo... ok, scusate -_-") Abbiamo fatto una riunione un po' deprimente, in cui a turno ognuna ha detto che l'anno prossimo non ha più voglia di continuare. La cosa mi ha intristito un bel po'. La verità è che coltivavo la speranza di avere un nucleo di giocatrici rimaste attorno a cui ricostruire la squadra (di fatto c'è ma siamo in ...due XD), ma sapevo benissimo dentro di me che sarebbe esattamente finita così. Alla riunione non ho detto quasi niente delle cose che scriverò, e non credo dirò niente se non qui sul blog. Perchè alla fine il rapporto calcistico con queste persone ormai è terminato, e io trovo sempre inutile discutere di qualcosa quando non ci puoi più fare niente. Non mi va di sollevare poveroni inutili: l'unico rapporto che mi è rimasto con queste persone è il rapporto umano, che è sempre stato e rimane buono, senza rancore, mentre quello calcistico è già finito e archiviato e non va riaperto. Tante cose mi bruciano. L'atteggiamento di qualcuno che se n'è andato con delle pretese quando alla squadra e alla società ha dato il proprio impegno a fasi alterne. Il fatto che qualsiasi cosa io dica non risulti credibile perchè sono la morosa del mister e quindi è per quello che lo dico ed è per quello che mi faccio il culo {quando in realtà sia io che lui il culo ce lo siam fatto per tenere sempre separata la sfera affettiva dal campo}. Il fatto che come al solito i problemi ci sono anche durante l'anno e la gente ha le palle di dirlo solo alla fine, quando magari certe cose dette prima sarebbero anche risolvibili, o quantomeno chiaribili. Il fatto che, avendo vissuto quest'anno sia dal punto di vista delle mie compagne di squadra, sia da quello del mister, mi rendo conto davvero che nessuna o quasi di noi ha mai provato a mettersi nei panni dell'allenatore, nè ha mai provato a dare a lui e alla squadra almeno un minimo equivalente di quello che pretendeva in cambio. Ricordo Fede più di una volta ancora in divisa, arrivato in panchina di corsa da una sua partita senza nemmeno avere il tempo di farsi una doccia. Ricordo il fatto che più di una volta avremmo voluto andare via o fare altro in occasione di un allenamento o una partita, ma che per rispetto delle altre alla fine ci siamo sempre stati. Ricordo che la sera in cui festeggiavamo un anno e mezzo cadeva lo stesso giorno di un allenamento infrasettimanale; Fede per una volta ha provato a spostarlo, dato che l'allenamento infrasettimanale viene spesso spostato quando manca della gente, ma alla gente non andava bene spostarlo quella volta; e non è che non siamo andati ad allenamento, non abbiamo festeggiato (poco male, direte voi, e poco male dico anch'io, sia chiaro. Non era chissà che ricorrenza. E' solo per fare un esempio.). Ricordo la sera del mio compleanno, che era di domenica: il discorso è esattamente identico, avrei potuto andarmene a fare altro ma all'allenamento c'ero (ho pure portato la torta). Ricordo quando quest'anno avevo un nervo/muscolo/sobeniocosa infiammato nella schiena ed ero appena diventata ufficialmente capitano, e ho ritenuto più opportuno esserci ad allenamento e all'amichevole col Medicina, perchè era un periodo in cui eravamo poche e sapevo che se mancavo le altre non avrebbero potuto fare allenamento per bene... eppure vi giuro che con quel male non respiravo, perchè gonfiavo la cassa toracica a metà e se provavo ad andare oltre mi sembrava che ci fosse la mia spina dorsale che mi faceva i voodoo. E d'altro canto ricordo un allenamento in tre dopo una sconfitta memorabile, la peggiore della stagione. Ricordo gli allenamenti in metà della gente durante tutto l'anno. Ricordo una lamentela per una partita persa quando all'allenamento prima eravamo partite in tre e poi si è fatta male una delle poche che quest'anno si è impegnata sul serio (l'altra delle poche ce l'avevano fatta fuori due settimane prima le ragazze del Medicina slogandole una spalla) e siamo rimaste in due, e buona grazia se abbiamo combinato qualcosa con la squadra di Vins con cui ci stavamo allenando (anche se a dire il vero sono loro ad averci involontariamente fatto fuori la nostra unica giovane speranza rimasta con un intervento assassino). E alla fine dell'anno mi sento dire che la squadra non continua più perchè non sente lo stimolo. Beh, avrei tanto voluto dire a tutte che ho sentito ripetere tutto l'anno che eravamo una squadra piena di individualità con un grande potenziale, e, mi spiace dirlo, siamo rimaste tali ed è tutta colpa nostra. Il potenziale andava sviluppato, perchè nessuna di noi era Maradona, e nessuna di noi si era svegliata sapendo già giocare a calcio. Potenzialità è un conto, realtà un altro. Anche io potenzialmente sarei stata una grande karateka. Il mio sensei mi ha rotto i coglioni per anni per farmi fare le gare e farmi passare all'agonismo (e lui è uno che ha allenato diverse campionesse nazionali, non uno scappato qualsiasi), ma non l'ho mai fatto. Se ci fossimo allenate insieme con umiltà ascoltando almeno ogni tanto quello che ci diceva l'allenatore, avremmo almeno fatto qualcosa per passare dalla potenzialità alla realtà. Ma quest'anno non l'abbiamo mai fatto. Abbiamo sempre preteso tanto, ma alla squadra abbiamo dato poco, quando l'unica cosa che era in nostro potere fare era impegnarci allenandoci bene. Sarò io che sono fatta strana, e che lo sport mi piace proprio perchè più mi impegno più miglioro. Per quanto mi riguarda, tenerci alla squadra significa essere disposta a mettere tutto il mio impegno per il suo bene, anche quando pesa e non solo quando è facile. Tenere alla squadra non significa che voglio bene a tutte o quasi le mie compagne di squadra. E tenerci tanto non significa che non andrei mai a giocare da un'altra parte perchè loro sono le mie amichette del cuore. Significa che si lavora insieme, che ho rispetto del lavoro di tutte, ancor più ne ho per l'allenatore (e qui non sta parlando la morosa del mister, porcaputtana, sta parlando una che è cresciuta facendo sport individuale 4 anni con un allenatore che la puniva se solo non ascoltava, ed è venuta su con il rispetto per l'autorità, povera illusa...), e significa che do il mio impegno per il bene comune anche quando mi costa. Onestamente mi viene un nervoso cosmico quando penso che veramente agli ultimi allenamenti eravamo in tre e sento della gente dire che aveva smesso di venire ad allenamento perchè non lo viveva come un divertimento ma come un peso. Accidenti, io invece mi divertivo tanto a ritrovarmi in tre ad allenamento, con la gente che manco si degnava di avvisare che non veniva, quando invece se lo avesse fatto avremmo saputo per tempo che potevamo andarcene a fare altro e non avremmo fatto spendere un puttanaio di soldi alla polisportiva per una palestra inutilizzata (cha fa andare il bilancio in rosso, oltretutto). E tra parentesi, se proprio pensate che mi impegnassi così tanto solo perchè ero la morosa del mister, vi do una dritta: sto molto meglio a casa col mio moroso sul divano a guardare Hitch se so che ci posso stare, e non a correre in pantalocini da sola come una cretina. {scusate l'eternità dello sfogo. avrei avuto da raccontarvi di una gita a Modena invece che al mare, di fragole che mantenevano la promessa di essere dolcissime, di mezzo autobus di ritorno da scuola innamorato di me... e del fatto che oggi ho avuto il coraggio di chiedere ufficialmente a Pedroni di diventare il mio relatore per la tesi...ma sarà per un'altra volta.} ![]() 15 maggio 2007
mare! mare! mare!
Sentivo profumo di mare già alla rotonda di San Lazzaro.
{non dite alla poverina che era tutta colpa della crema solare che si era già spalmata sul naso prima di partire.} Zoccoli alti, gonna marrone e occhiali da sole di H&M, canottierina bianca di lino (regalo di Fede dell'anno scorso a Porto Corsini), coda di cavallo, costume nero, collanina lunga di spago e perline di legno comprata in una bancarella in centro, e tanta, tanta, tanta voglia di sole. Abbiamo passato una bella giornata a Lido Adriano, mangiato la piadina della Stronza, fatto due bagni, preso tanto sole, fatto tante chiacchiere sdraiati a turno su una panchina gelata di marmo all'ombra (con sopra il numero di "EL Culo", che poi ho scoperto essere "bel culo" -_-"), comprato una simil-polo molto scollata a righine bianche e marroni per me, e un paio di simil-rayban in spiaggia per Fede, che lo rendono davvero molto figo (con mio discreto piacere). Fine del pomeriggio con giro rapido a Ravenna a sfoggiare i nuovi acquisti. E poi la sera a Godo partita vinta (e mia scommessa sul non-fuoricampo da 3 di Passalacqua persa, per nostra grande fortuna e gioia :D ), e spalle bruciacchiate che sotto il doposole pizzicano un po' ma chissenefrega che tanto ho fatto il mio primo giorno al mare e più felice non potrei essere. Non ero mai stata al mare così presto, ci sono sempre andata a luglio, massimo a giugno. Il mare è il mio habitat, non c'è niente da dire. Lo dico tutte le volte: quando vado al mare anche se fare il bagno e prendere il sole mi cuoce un po' la testa e magari la sera sono stanca, magari anche più di prima, mi sono comunque ricaricata le pile. Questa volta ne avevo talmente bisogno che non ho nemmeno rotto troppo le palle per fare il bagno perchè ho caldo a prendere il sole e poi uscire subito perchè ho freddo nell'acqua. Mi sono fatta la mia giornatina e la sera ero stanca ma tanto, tanto felice. Sabato siamo tornati di nuovo a Godo (con altra partita vinta) e dopo a fare due passi a Ravenna con più calma. Carinissima, non c'ero mai stata, anche se è piccolina come città e quindi non abbiamo trovato un posto carino che non fosse pieno o fighetto dove fermarci e dopo un po' ce ne siamo tornati a casina. Giovedì si replica, ma senza baseball, e col treno a Cervia. Non vedo l'ora. ![]()
- Umore: ![]() 10 maggio 2007
MARE!!
Sdraiata sul letto in camera mia.
Camera mia non è sempre stata mia. Fino a qualche mese fa la dividevo coi miei fratelli. Poi ci stiamo allargando nell'appartamento che era di mio nonno, e ora ognuno di noi ha una camera tutta sua. La mia ha conservato l'armadio modulare in cui è incassato il letto, montato diversamente da prima, e lo scaffale in cui c'è la scrivania., che è contro il muro di fronte alla porta, che si trova a destra di quello contro cui sono armadio e letto. Di fronte, la scarpiera con lo specchio intero, che avrei sempre voluto in camera, e uno scaffale bianco Ikea, nelle cui ante a vetro c'è la locandina de Il buono, il brutto e il cattivo che fa compagnia alle alter due di Sergio Leone appese in camera, Per un pugno di dollari e Per qualche dollaro in più (poteva forse una cinefila come me prescindere dalle locandine in camera? Vorrei trovare anche quelle di Pulp Fiction e una di Hitch...). Adoro finalmente avere una camera solo mia e uno spazio dove fare quello che mi pare quando mi pare. Se voglio darmi lo smalto o accendere una candela profumata non devo preoccuparmi che a qualcuno l'odore dia fastidio, se voglio studiare o lavorare anche fino a tardi non c'è nessuno che si lamenta se ho la luce accesa, se devo cambiarmi non devo più chiedere a qualcuno di uscire o farlo in bagno. Ho cercato di rendere la mia camera un posto dove posso rilassarmi e sto volentieri. Il mio letto in un angolino mi piace. Sopra al letto c'è una mensola. Sopra c'è un pezzo di sapone di Lush ai fiori di ciliegio che fa un profumo buonissimo. Sa di pulito e di riposo. Mi piace sdraiarmi sul letto e annusarlo. E poi ci sono le mie chicche alla camomilla. Le comprai una volta quando ero piccina ed ero fuori con mio babbo, poi per anni non le ho più ritrovate, finchè Fede non me le ha regalate per il mio scorso compleanno. Sono un po' la Medicina Magica di Miwako. * Ora me ne sto sul letto in mutande, a godermi l'aria tiepida che arriva dal lucernario, il profumo dei fiori di ciliegio, il sapora dolce di camomilla in bocca, e mi cullerò nell'idea che domani sarò al mare, a Lido Adriano che tanto mi piace, e mi godrò finalmente una giornata di riposo assoluto, senza che nessuno mi stressi, in attesa del baseball serale. E poi lunedì mattina mi aspetta un giro con la Ceci... e non vedo l'ora. Ma prima di tutto, non vedo l'ora che arrivi domani. Non sono le Maldive che sognavo nell'ultimo post, ma è mare, e per essere Adriatico di solito è molto pulito. Mare, mare, mare. Ne ho proprio bisogno. * cfr Paradise Kiss, Ai Yazawa. ![]()
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Per vedere le mie cicatrici e ascoltare il mio cuore bisogna pagare il biglietto, niente di tutto questo è fasullo
Danila. O anche Dani, Hachi, Danilina, Daniluccia, Dana, Dandi. Danila nata a Bologna, dove tuttora vive, il quattordici gennaio millenovecentoottantaquattro. Danila capricorno ascendente vergine (terra-terra) con tutti i pro e i contro. Danila con Fede dal 01/06/05. Danila appassionata autodidatta di html, grafica e css, laureata a luglio 2008 in Tecnologo della Comunicazione Audiovisiva e Multimediale. Webdesigner e grafica in un’agenzia che organizza eventi. Danila ha due conigli, Mister Brown e Piumina. Danila abita da sola da maggio 2009. Danila adora lo sport, giocato e guardato. Danila ama giocare a calcetto [#14]. Danila tifa Bologna con tutto il cuore ed è abbonata in Andrea Costa, ora Bulgarelli. Danila ama anche il baseball e la Fortitudo. Più di ogni altra cosa Danila adora il cinema, la musica {soprattutto i R.E.M.}, il disegno, leggere, scrivere, cucinare e passare il tempo con i propri amici. Danila è ironica, suonata, espansiva, simpatica, un po' bimba, affascinante, solare. Cerca di essere disponibile e generosa, ha bisogno di sentirsi utile. Ma è anche autocritica, ritardataria e sbadata eppure perfezionista, spendacciona e amante dello shopping, spesso inconcludente e volubile, orgogliosa, vulnerabile, vuole tenere tutto costantemente sotto controllo, non chiede mai aiuto e certe volte si chiude a riccio, soprattutto quando sta male. Qualcos'altro su Danila. A Danila piace Fede [Fras]. i suoi amici, reali e online. il web. i caratteri minuscoli. giocare a calcetto. il calcio, il baseball, e qualsiasi sport in generale. i film e il buon cinema. la buona musica, soprattutto i REM. Mister Brown, Piumina e i coniglietti in generale, compreso Cippi, il suo coniglio di pezza. le bolle di sapone. ridere. le patate fritte. leggere libri e manga. gli sms. le ziguli'. le olive verdi. i TUC. le lucertoline. i tulipani. il cioccolato al tartufo. la frutta, soprattutto le fragole. le camicie. il collo degli uomini. fare le sorprese. i numeri e la matematica. il rosso. il tea [Bancha, Earl Grey, Jasmine]. Ai Yazawa. Alfred Hitchcock. Quentin Tarantino. Clint Eastwood. Sergio Leone. Mel Brooks. lo yogurt. il gelato. dormire per terra. le infradito. gli abbracci. la cannella. il Late Show. l'Ikea. Clinique. Hypnose, Hypnotic Poison e CK Be. le cose che vanno come ha programmato. la punteggiatura. Bologna e il suo dialetto. l'estate. il cielo pulito. il mare. i tacchi a spillo vertiginosamente alti. le unghie lunghe. le felpe col cappuccio. la voce di Michael Stipe e quella di Fede. A Danila non piace la sua scarsa autostima. la sua depressione. le cicatrici. la sensazione di annaspare. essere ritardataria. essere cellularedipendente. quando le cose non vanno nel modo che ha deciso. le fasi di transizione. le zanzare. chi fa delle differenze. il sale sulla pelle appena fuori dal mare. le unghie sulla lavagna. l'estremismo. il dentista. l'acqua troppo calda nella vasca. lavare i cucchiai. i calzini. i capelli in bocca. doversi depilare. la televisione-spazzatura, soprattutto i reality shows. la gente che si ferma in mezzo ai piedi. chi si crede superiore agli altri e magari li giudica alle spalle. gli errori di grammatica. il ketchup. chi sputa per terra per strada. contatti
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