![]() ![]() 28 febbraio 2004
sabato pomeriggio. [passerotto non andare viaaa...]
C'e' da dire, premessa, che io sono una stupida. Una stupida a cui piace darsi la zappa sui piedi e che e' capace di sentirsi in colpa anche quando sono gli altri a fare del male a me e non viceversa.
Sento un dolore incredibile all'altezza del cuore. E' buffo, non trovate? In effetti non e' che nel cuore ci sia un particolare centro nervoso dei sentimenti o sciocchezze simili. Eppure quando si e' feriti, fa male proprio LI'. E io sono a dir poco ferita. Ho cosi' tante ferite nel cuore che non ce ne stanno piu'. A volte ho dovuto spostarle, visto che non c'era piu' posto. Ho bisogno di sentirmi amata, cazzo. Ho bisogno di un uomo che mi voglia bene, invece che uno stronzo che alimenti il mio autolesionismo. Mi sento vuota, vuota e inutile, e tento di riempire questo vuoto d'amore con storie che dell'amore in effetti non hanno ne' l'aspetto ne' il sapore. Cerco amore e mi riempio di dolore. Cerco qualcuno che mi dia la prova che posso essere anch'io la persona speciale di qualcuno, ma tutte le persone a cui chiedo questa conferma non cercano persone speciali, cercano qualcuno con cui occupare il tempo. Perche' dopo un po' sembra che cambino idea. E io da persona speciale divento l'ennesima ex fiamma. Continuo a non vedere il futuro. E per questo insisto nel farmi del male, convinta che "tanto, ormai...". Invece inspiegabilmente riesco a stare sempre peggio, non c'e' limite. Vedo il fondo del baratro e dico "bene, adesso lo tocco e torno su" e invece e' tutta un'illusione, e' l'acqua che mi inganna e lo fa sembrare vicino, e io affondo sempre di piu'... e piu' affondo, meno trovo il modo di sottrarmi e risalire. Nell'istante in cui mi faccio del male, in qualsiasi modo, il mio dolore ha un piccolo orgasmo orgoglioso. Perche' ha vinto ancora lui, perche' sono ancora debole e non ho avuto ancora la forza di sconfiggere il mio Male. Ho un'immagine ricorrente, direi tanto esilarante quanto macabra, non so se avete mai visto True Lies, ma verso la fine Schwarzenegger ammazza uno dei cattivi che lo torturava piantandogli nel petto un rampino di metallo, un gancio che sembra molto quelli che aveva il mio macellaio di quando ero piccola per tenere appesa la carne [lo so che anche i macellai di adesso ce li hanno, ma per me era un mito, quel macellaio, e i ganci sul soffitto sono un vero e proprio ricordo d'infanzia.]. Quando sto male cosi', quasi ogni secondo immagino che qualcuno mi stia piantando un rampino dove sento male, proprio li' all'altezza del cuore. Cerco di fare finta di nullla. Cerco di distrarmi, oggi ho riordinato tutte le videocassette, ma dimmi te. Proprio nient'altro da fare. Ma sembra che piu' ignori il male, piu' questo diventi forte. Sembra che piu' mi convinco che non devo stare a cercare un uomo per forza a tutti i costi, ed E' VERO, piu' io mi senta dannatamente, fottutamente, irrimediabilmente sola. Ora mi sono messa a scrivere sul blog, perche' davvero non ce la faccio piu'. Non riesco nemmeno a piangere, e invece mi farebbe bene sfogarmi un po'. Se solo trovassi qualcuno che avesse voglia di farmi felice invece che essere felice lui. Egoista, dite? No, e' che io non sono proprio capace di essere felice. Mi sento nata per fare felice gli altri. Probabilmente e' tutta autosuggestione. Ma non sono capace, in NULLA di quel che faccio, di trarre solo il mio tornaconto personale e basta. Mi sento capace solo di far felici le persone che ho intorno, e per tutto questo altruismo non faccio atro che sentirmi sbagliata, cogliona, troppo buona, ingenua, stupida, illusa. ILLUSA. Ninent'altro. E Chantal intanto canta. This years is gonna be incredible / this year is gonna be the one / ... / this year I gonna have fun Proprio un gran divertimento. January I'll learn to fly Ma e' come se mi avesserlo legato le ali, gia' dopo un mese. February love's gonna find me Ma si dev'essere perso con la neve [pure la neve ci si mette, la sto odiando, ho perso ogni poesia infantile, vedo solo il lato pratico.]. E febbraio finisce domani. March, April, May, I'll be carried away... Va bene ovunque, basta che sia lontano da me. Fate finire il mio film, vi prego. E' brutto, non faccio pena a nessuno, e poi nessuno sta guardando la tv. Sprecate solo corrente. Per favore. ![]() 27 febbraio 2004
ci vorrebbe aria nuova.
Sir Biss, alias Dav, mi ha scritto una mail bellissima.
mi ha fatto riflettere molto e anche se lui temeva che gli avrei dato dell'impiccione, invece mi ha consolato parecchio. ho mandato definitivamente affanculo Mic. non deve neanche provare a ripresentarsi strisciando un'altra volta. gli auguro di trovare un'anima pia che si pigli la briga di aiutarlo sul serio perche' io di star male per uno che fa i comodi suoi non ne ho proprio voglia. vorrei tanto trovare un bel motivo per andare avanti. inanto vi lascio il link di un blog, quello di * ICEMIKE *. ha ragione Yasu, scrive davvero da Dio [leggete questo post, provare per credere]. e poi vi consiglio anche di fare un giro sul blog del mio adorato pseudoragazzo * Sasdo *, perche' ci vado sempre solo io e invece secondo me merita perche' mi piace proprio come scrive. beh, non ho altro da dire, gente. magari edito dopo mentre sono a lezione. sorrisi e canzoni a tutti. ![]() 23 febbraio 2004
precisazione.
preciso una cosa. per voi che vi preoccupate, e per me. io non ci sto insieme di nuovo. e non gli sto dando fiducia incondizionata. lui "vuole cambiare" e mi ha chiesto aiuto. io saro' diota, ma fessa del tutto no. sono stata molto chiara. nel caso in cui lui mi dia motivi concreti per cui potrei fidarmi di lui,si potrebbe vedere, ma e' tutto molto campato per aria perche' e' vero che lui potrebbe magicamente voler cambiare ma e' mooooooooolto piu' probabile che scelga ancora la via piu' comoda per lui. solo questo. ho scritto che mi fa pena perche' e' vero, perche' lo conosco da un tot, anche se magari non bene, e alla fregatura amorosa si somma la delusione, decisamente piu' grande, perche' da una persona con della testa ti aspetti ben altro.
non pretendo che capiate, pero'. grazie comunque per i consigli e perche' vi preoccupate per una pitocca come me. bacini a tutti. ![]() 19 febbraio 2004
pazzia pura.
molto probabilmente sto facendo la cazzata piu' grande della mia vita. dovrei sputargli se solo apre bocca, e invece ci parlo. ci parlo perche' mi fa pena, e pensare che ha bisogno del mio aiuto mi fa smettere di pensare ogni cinque minuti che sto male. preoccuparmi per qualcuno mi fa smettere di preoccuparmi per me.
so che e' una minchiata perche' tra qualche giorno finira' esattamente come domenica. ma e' l'ultima volta che ci provo. non ho niente da perdere, perche' tanto ho la sensazione che la mia vita non stia andando comunque da nessuna parte. mi sento molto l'ultima delle crocerossine. ma chissenefrega. ![]() 16 febbraio 2004
meglio single che male accompagnati.
vi giuro. ci avrei scommesso il portatile che c'entrava la ex. ma guardate, e' riuscito a dirmelo in un modo cosi' fottutamente patetico, che provo per lui una pena infinita, che e' addirittura piu' forte dell'odio, del male e dello schifo che puo' farmi. mi fa pena perche' e' solo un coglione, e io sono stata una povera ingenua a dargli anche solo un briciolo di fiducia. ma tanto lo sapevo benissimo che andava a finire cosi', quindi non c'e' problema. la rabbia e' semplicemente che io un pochino ci credevo in lui. avrei voluto che dimostrasse a tutti quelli che gli davano addosso che non era poi un cattivo ragazzo. invece e' coglione al 110%, c'e' poco da fare. biologicamente parlando e' maggiorenne ma ha la capacita' di ragionamento di un cinno dell'asilo. alla sua eta' dovrebbe aver imparato a riflettere sulle conseguenze di quello che fa. sapeva che sto male. gli ho detto tutto, del male che mi faccio, dei problemi che ho. e le cose che mi fanno piu' male son due. una e' la sua risposta del 3/2 alla mia domanda "ma sei sicuro di quello che fai?": "assolutamente si'". assolutamente 'sto cazzo, coglione. e la seconda sono gli sms di ieri sera. non tanto il primo [risposta al mio "mi dici che cazzo vuoi fare?" del tipo "scusami ma ci sono ricascato con la mia ex" e simili stronzate di una pateticita' che fa luce...], quanto il secondo, in cui diceva che gli dispiace che io stia male per colpa sua e che non voleva che andasse cosi'. un campionario di banalita', per prima cosa. secondo, non puoi dirmi che ti dispiace in quel modo li'. terzo, beh vorrei anche vedere che avessi voluto che andasse in 'sto modo!!! ma che cazzo, ma se non volevi che andasse cosi', non ci tornavi!!! diciamoci la verita', fottuto cretino!! ognuno di noi e' responsabile delle proprie azioni. ma ripeto, non dico tutte 'ste cose perche' sto male. perche' lo sapevo, che andava a finire cosi', non mi lamento. le dico solo perche' speravo che avesse almeno un neurone. invece ha dimostrato di ragionare con parti del corpo sufficientemente lontane dalla testa, rompendo le balle a me e sfasciando pure l'amicizia con Jaxx [che ha detto che se lo vede lo mette al muro... io vengo a tenerlo fermo.]. ma non ce l'ho con lui. spero che il buon Dio gli riservi la fortuna di capire quanto fa male comportarsi cosi' prima di doverlo provare sulla propria pelle. Credo che questo episodio segni l'inizio di un capitolo diverso per la mia vita. Un capitolo molto diverso. Un capitolo che merita le Maiuscole a inizio frase. Un capitolo in cui la Dani non fa piu' la parte della cogliona che se lo prende in quel posto. Buongiorno, nuovo capitolo. - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - "Quando tutte le parole sai che non ti servon piu' Quand sudi il tuo coraggio per non startene laggiu' Quando tiri in mezzo Dio o il destino o chissa' che Che nessuno te lo spiega perche' sia successo a te Quando tira un po' di vento che ci si rialza un po' E la vita e' un po' piu' forte del tuo dirle "grazie, no" Quando sembra tutto fermo, la tua ruota girera' Sopra il giorno di dolore che uno ha. Quando indietro non si torna, quando l'hai capito che Che la vita non e' giusta come la vorresti te Quando farsi una ragione vorra' dire vivere Te l'han detto tutti quanti che per loro e' facile Quando batte un po' di sole dove ci contavi un po' E la vita e' un po' piu' forte del tuo dirle ancora no Quando la ferita brucia, la tua pelle si fara' Sopra il giorno di dolore che uno ha. Quando il cuore senza un pezzo il suo ritmo prendera' Quando l'aria che fa il giro i tuoi polmoni becchera' Quando questa merda intorno sempre merda restera' Riconoscerai l'odore perche' questa e' la realta' Quando la tua sveglia suona e tu ti chiederai che or'e' Che la vita e' sempre forte e molto piu' che facile Quando sposti appena il piede, il tuo tempo crescera' Sopra il giorno di dolore che uno ha." Ligabue, Sopra il giorno di dolore che uno ha ![]() 15 febbraio 2004
depressione amorosa post-orribile san Valentino [vedere post di ieri]
Eccheccazzo.
Ieri sera ero a cena a casa Maiardi per il compleanno di don Gastone, il nostro ex parroco. Don Gastone comincia a mangiare la pizza. mi accorgo che si mangia tutta la crosta. anche Mic mangia prima la crosta. sorriso, e fitta dentro. mi volto a guardare il muro. c'e' un calendario del Sudtirol. l'unica cartolina che mi abbia mai mandato Mic e' dal Sudtirol, casualmente. altro sorriso e fitta piu' forte. oggi siamo andati fuori a pranzo con tutta la famiglia a festeggiare i 91 anni di mia nonna. il compleanno di mia nonna era il 3 febbraio, quando io Mic ci siamo messi insieme. poi c'e' stata anche un'altra cosa che mi ha fatto pensare a lui, ma ora non mi viene in mente. pero' so che adesso mi sono messa a guardare la tv. sul satellite c'era Giorgio Faletti. era un anno che aspettavo di comprare il suo Io uccido. l'ho comprato in offerta l'altro giorno dopo l'esame di analisi [26, eheh ^_^]. con chi ero? con Mic. e glie lo devo prestare. o dovevo. comincio a disperare di rivederlo. e' da quando ci siamo visti giovedi' mattina che nn lo sento seriamente. venerdi' mi ha mandato due messaggi per dirmi di girare al largo perche' e' nervoso e non vuole trattarmi male. forse preferirei che mi trattasse male sapendo che non vuole farlo, piuttosto che non sapere niente di niente. sono tre giorni in definitiva che non ci vediamo. a me sembrano tre anni. fa malissimo, male da morire, e soprattutto perche' non so niente, non capisco, non so cosa gli succede e vorrei essergli d'aiuto in qualche modo, mentre mi sento solo d'impiccio. l'unica persona che potrebbe dirmi qualcosa su di lui e' il mio migliore amico, al quale non posso chiedere pero' nulla per rispettare il suo coinvoglimento emotivo nella faccenda [piu' di cosi' non posso dire, c'e' la legge sulla privacy]. il mio terrore e' che lui non mi voglia piu'. che si sia stufato di me e non sappia come dirmelo. non mi serve a nulla ripercorrere gli ultimi avvenimenti tra di noi e dirmi che non ho fatto niente di sbagliato per fargli cambiare idea su di me. ho paura paura paura paura paura, non voglio perderlo cazzo. vorrei tanto sapere cosa sta facendo adesso. vorrei sapere se mi pensa un po' anche se ha il nervoso. vorrei solo un segno che mi vuole ancora... sto cosi' male. come al solito. non dovevo illudermi che cambiasse qualcosa, avendo trovato un uomo. soprattutto dal momento che lui era la causa del post velenoso che ho fatto il 9 gennaio. forse non dovevo fidarmi del suo ritorno. d'altronde ci ho pensato, mi sono interrogata parecchio sulla questione, e mi sono assunta la responsabilita'. ho deciso che il gioco valeva la candela. ho deciso anche se sapevo che rischiavo. e per ora non me ne sono ancora pentita. mi manca, vorrei sentirlo ora in questo preciso istante, pero' sono contenta di essermi messa con lui. in questa settimana sono stata contenta come non mi succedeva da un sacco, e per me e' davvero importante. pero', darei una mano in questo momento per avere la certezza che la mia felicita' non durera' solo dieci miseri giorni. stanotte non ho quasi dormito da quanto stavo male. non ne posso piu'. chiudiamo con un momento di grande comicita' d'autore, almeno cosi' si ride un pochino. gag dopo la cena di ieri sera. ci rimettiamo le giacche per tornare a casa. Lucio prende in mano il gilet di piumino di Ric. legge quel che c'è scritto sull'etichetta all'interno. poi comincia ad annusare il gilet, sotto il mio sguardo stupito. poi, con fare indignato, esclama: "ma dove?!?! non e' vero!!!!". io lo guardo con fare stupito e interrogativo. e lui soggiunge: "qui dentro c'e' scritto 'vero profumino d'oca', ma non sa di oca!!!". penso sia chiaro a tutti, tranne che a Lucio, che c'era scritto "vero piumino d'oca"... ho riso fino alle lacrime. sorrisi e canzoni a tutti. ![]() 14 febbraio 2004
happy Valentine's Day.
Probabilmente mia madre pensa lo stesso di me. ma io non la sopporto piu'.
non sopporto che mi parli dietro. non sopporto che pensi sempre e perennemente male di me e di qualunque cosa sia legata a me. e' vero, ci sono cose che le nascondo. non lo nego, e so che in questo sbaglio. pero' credo che molto stia nel perche' glie le nascondo. il problema di fondo e' che mi sento giudicata per qualunque cosa faccio, e non secondo i parametri del "e' giusto/e' sbagliato", ma secondo quello che pensa lei. cito un esempio stupido per tutti: a me piace il perizoma. ne ho parecchi, comprati di tasca mia o regalati. so che a mia madre non piacciono, per cui generalmente li tengo nel cassetto e, quando c'è bisogno di lavarli, faccio da me e non li metto insieme alla roba comune da lavare, ma semplicemente perche' so che a lei non piacciono, non perche' io mi vergogni o che. all'ultimo allenamento ne ho usato uno sportivo, che tra parentesi era il primo che avessi mai comprato e l'avevo comprato con lei presente. per sbaglio l'ho messo a lavare in mezzo alla roba che ho usato per allenarmi... l'ha buttato via. io posso capire che non le piacciano, e infatti non glie li sbatto sotto il naso proprio per questo. ognuno ha i suoi gusti e ha il diritto di vederli rispettati. ma a quanto pare, io no. per questo quando mio padre ogni tanto mi butta li' un "Dani, dovresti farti piu' furba, cavolo..." intendendo "Dovresti cercare piu' di ingraziarti tua madre invece che darle motivi su motivi per giudicarti male", io annuisco, ma dentro di me rido e dico "ma va' a cagare..."... ...perche' cazzo devo farmi furba solo io??? non ho ancora capito perche' mia madre mi tratta come se fosse incazzata con me da due anni. posso fare qualsiasi cosa, ma non cambia niente di niente. un culo di niente. mi fa stare male per un motivo non bene chiaro, e devo pure farmi furba. e mi maledico. mi maledico perche' non reagisco. perche' non sono in grado di urlarle dietro, di dirle quello che voglio davvero, di parlarle, anche di qualsiasi cazzata che non sia il tempo, o quello che c'e' in tv. tipo quando mio padre mi ripete che loro mi avevano detto che non volevano che io mi facessi fare il secondo buco e che non volevano che lo tenessi. a parte che io in effetti non me lo sono fatto fare, me lo sono fatto, che e' diverso... ma e' solo una pignoleria... mi maledico perche' non ho il coraggio di dirgli in faccia che per me e' importante, quel buco. e non perche' ce l'hanno tutti. ma perche' me lo sono fatto durante la crisi depressiva piu' grande, lunga e pesante che abbia mai avuto, per ricordarmi per sempre che per quanto possa stare male adesso, sara' difficile che io possa stare piu' male di allora. ma cosa cazzo vuoi spiegare una cosa del genere, va' la'. ma qualunque cosa. tanto cosa vuoi, mica mi prendono sul serio comunque. vorrei chiudermi da qualche parte. vorrei non vederla per un bel po'. non sopporto piu' di avere la sua faccia tirata [o la faccia finto-positiva] davanti ogni giorno. mi fa solo stare male. ma come cazzo puo' farlo, porca merda?? io non capisco. ho fatto un errore due anni fa, tra parentesi neanche nei suoi confronti, e non me lo perdonera' mai piu'. mai piu'. una volta mi difendeva, ora e' la prima ad attaccarmi. e' due anni che non mi sento piu' sua figlia. e' due anni che sono una estranea che per un qualche oscuro motivo vive con la famiglia Bigazzi e che per un motivo ancora piu' oscuro bisogna anche nutrire e far studiare. le cose le imparo sempre dopo tutti. quando si fa qualcosa insieme, sono l'ultima a saperlo, l'ultima a cui chiedono se vuole venire. non dimentichero' mai l'ultimo compleanno di Ricky. di solito si aspetta tutta la famiglia riunita per consegnare i regali al festeggiato. io quest'anno mi sono svegliata perche' gli altri erano in cucina e festeggiavano. allora non mi sono neanche alzata. sono rimasta nel letto a piangere piu' o meno un'altra mezz'ora. mi sono sentita piu' che estranea. vorrei sapere quanto mi manca ancora da pagare esattamente. vorrei avere due braccia intorno in questo momento. sono una persona fragile. ho bisogno di avere l'approvazione di qualcuno. invece e' da troppo tempo che non ne ho un briciolo da nessuno. Michele e' in un brutto periodo e mi ha chiesto di stargli alla larga per un pochino perche' non vuole trattarmi male. a me manca da matti, come puo' mancarti una persona con cui stai da una decina di giorni e con cui stai finalmente fottutamente bene. ed e' fottutamente sorprendente il tempismo di questa sua crisi di nervoso e della mia crisi di tristezza. una sincronia stupefacente, dolorosamente incredibile. voglio due braccia intorno. voglio un abbraccio che copra i miei singhiozzi. voglio un abbraccio che col suo calore mi faccia venire voglia di dire che non e' ancora finita e che ho ancora tanto da dare alla vita. spero che questo abbraccio arrivi presto. un buon San Valentino pieno d'amore a tutti. io evidentemente ancora non me lo merito. ![]()
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Per vedere le mie cicatrici e ascoltare il mio cuore bisogna pagare il biglietto, niente di tutto questo è fasullo
Danila. O anche Dani, Hachi, Danilina, Daniluccia, Dana, Dandi. Danila nata a Bologna, dove tuttora vive, il quattordici gennaio millenovecentoottantaquattro. Danila capricorno ascendente vergine (terra-terra) con tutti i pro e i contro. Danila con Fede dal 01/06/05. Danila appassionata autodidatta di html, grafica e css, laureata a luglio 2008 in Tecnologo della Comunicazione Audiovisiva e Multimediale. Webdesigner e grafica in un’agenzia che organizza eventi. Danila ha due conigli, Mister Brown e Piumina. Danila abita da sola da maggio 2009. Danila adora lo sport, giocato e guardato. Danila ama giocare a calcetto [#14]. Danila tifa Bologna con tutto il cuore ed è abbonata in Andrea Costa, ora Bulgarelli. Danila ama anche il baseball e la Fortitudo. Più di ogni altra cosa Danila adora il cinema, la musica {soprattutto i R.E.M.}, il disegno, leggere, scrivere, cucinare e passare il tempo con i propri amici. Danila è ironica, suonata, espansiva, simpatica, un po' bimba, affascinante, solare. Cerca di essere disponibile e generosa, ha bisogno di sentirsi utile. Ma è anche autocritica, ritardataria e sbadata eppure perfezionista, spendacciona e amante dello shopping, spesso inconcludente e volubile, orgogliosa, vulnerabile, vuole tenere tutto costantemente sotto controllo, non chiede mai aiuto e certe volte si chiude a riccio, soprattutto quando sta male. Qualcos'altro su Danila. A Danila piace Fede [Fras]. i suoi amici, reali e online. il web. i caratteri minuscoli. giocare a calcetto. il calcio, il baseball, e qualsiasi sport in generale. i film e il buon cinema. la buona musica, soprattutto i REM. Mister Brown, Piumina e i coniglietti in generale, compreso Cippi, il suo coniglio di pezza. le bolle di sapone. ridere. le patate fritte. leggere libri e manga. gli sms. le ziguli'. le olive verdi. i TUC. le lucertoline. i tulipani. il cioccolato al tartufo. la frutta, soprattutto le fragole. le camicie. il collo degli uomini. fare le sorprese. i numeri e la matematica. il rosso. il tea [Bancha, Earl Grey, Jasmine]. Ai Yazawa. Alfred Hitchcock. Quentin Tarantino. Clint Eastwood. Sergio Leone. Mel Brooks. lo yogurt. il gelato. dormire per terra. le infradito. gli abbracci. la cannella. il Late Show. l'Ikea. Clinique. Hypnose, Hypnotic Poison e CK Be. le cose che vanno come ha programmato. la punteggiatura. Bologna e il suo dialetto. l'estate. il cielo pulito. il mare. i tacchi a spillo vertiginosamente alti. le unghie lunghe. le felpe col cappuccio. la voce di Michael Stipe e quella di Fede. A Danila non piace la sua scarsa autostima. la sua depressione. le cicatrici. la sensazione di annaspare. essere ritardataria. essere cellularedipendente. quando le cose non vanno nel modo che ha deciso. le fasi di transizione. le zanzare. chi fa delle differenze. il sale sulla pelle appena fuori dal mare. le unghie sulla lavagna. l'estremismo. il dentista. l'acqua troppo calda nella vasca. lavare i cucchiai. i calzini. i capelli in bocca. doversi depilare. la televisione-spazzatura, soprattutto i reality shows. la gente che si ferma in mezzo ai piedi. chi si crede superiore agli altri e magari li giudica alle spalle. gli errori di grammatica. il ketchup. chi sputa per terra per strada. contatti
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